Lo zen nell’arte del tirare di spada
Una risposta a “Lo zen nell’arte del tirare di spada”
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Si tratta di una traduzione (il web dice di mediocre qualità) del testo “Tengu Geijutsu” di Shissai Chozan (altrove Issai Chozanshi), già tradotto da William Scott Wilson in “Il discorso del demone sulle arti marziali”.
Il testo è apprezzabile perché, pur parlando spesso di atteggiamenti mentali, non è inaccessibile come spesso accade nei libri dello stesso genere/epoca.
Alcune precisazioni:
– la quarta di copertina della versione della Feltrinelli allude al fatto che il libro parli di Kendo. Non è vero e, tra l’altro, Shissai scrive 2 secoli prima della nascita del Kendo.
– il titolo allude esplicitamente allo Zen. Niente di più falso: Shissai era confuciano, lo indica spesso nel libro, contrapponendo proprio il pensiero di Confucio a quello dei monaci Zen (in un passaggio asserisce che le motivazioni che rendono nobile la spada sono del tutto estranee al buddismo).


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